Ecco quali sono le competenze più richieste dalle aziende

By: Paolo0 comments

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In questo articolo parleremo di come il mercato del lavoro stia trasformando la posizione del singolo lavoratore rispetto alle mansioni e rispetto alle le competenze più richieste dalle aziende. Entriamo in un mondo dove la tecnologia entra prepotentemente nel ruolo di co-protagonista al fianco del lavoratore umano e pertanto occorre re-immaginare nuovi orizzonti per la collaborazione uomo-macchina: in altre parole aziende e lavoratori devono adattarsi al cambiamento. E una delle conseguenze più importanti di questo cambiamento è il fatto che cambino le competenze più richieste dalle aziende.

 

La Piramide delle Competenze più richieste dalle aziende

Prima di chiederci quali siano le le competenze più richieste dalle aziende, facciamo un passo indietro: cosa sono le competenze?

Le competenze sono quelle abilità che ci permettono di compiere determinate mansioni in modo corretto, come ad esempio la abilità di saper guidare un’auto: questa abilità comprende tante sotto-abilità come ad esempio accendere e spegnere correttamente il veicolo, gestire il veicolo sulla strada, parcheggiare, rispettare la segnaletica etc.

Le competenze sono indispensabili nella vita di tutti i giorni per svolgere tutte le attività giornaliere che facciamo e, anche nel mondo lavorativo, vi sono delle competenze per svolgere le varie mansioni lavorative assegnate, alcune sono indispensabili, altre consigliate, alcune possono essere sviluppate con un percorso di studio, altre potranno solo essere sviluppate con l’esperienza sul campo, altre ancora con entrambi. Sicuramente, tra tutte le competenze più richieste dalle aziende, ci saranno un gran numero di capacità tecniche, professionali e sociali sempre più specifiche. Tuttavia, la maggior parte di queste capacità sono riassumibili con un unico concetto: cooperazione efficace.

Roma conquistò la Grecia non perché i Romani possedessero cervelli migliori o tecnologie innovative, ma perché erano in grado di cooperare efficacemente, a differenza dei Greci.

Che sia cooperazione con i propri colleghi o con la tecnologia, che siano software, robot o algoritmi, nessun lavoratore che creda di poter lavorare da solo avrà spazio nel mercato del lavoro del futuro.

Per non fare confusione, e per non rendere il discorso troppo teorico, utilizzeremo l’immagine di una piramide per descrivere le competenze utili da avere nel mondo del lavoro – la “piramide delle competenze” (in figura sotto). Vi sono tre diversi livelli della nostra piramide:

Competenze più richieste dalle aziende
  • Competenze Soft (o Soft Skills)
    Le soft skills sono alla base della piramide delle competenze più richieste dalle aziende: ciò significa che, indipendentemente dal lavoro svolto, queste sono essenziali e, se dovessero mancare, tutto il resto potrebbe non avere una solida base su cui poggiare! Cosa sono le soft skills? È difficile dare un’unica definizione, ma le soft skills sono generalmente tutte quelle capacità di ragionamento critico, relazionali, collaborative e comunicative che ci permettono di interagire efficacemente con gli altri. Queste competenze sono sempre più indispensabili ed apprezzate in tutti lavoratori di oggi, indipendentemente dal fatto che siano ingegneri o avvocati, ma troppo spesso sottovalutate. Le soft skills, non sono in genere sviluppabili con un percorso di istruzione tradizionale, ma possono essere affinate con percorsi formativi specializzati e ovviamente con l’esperienza sul campo.

 

  • Competenze Hard (o Hard Skills)
    Sono le più conosciute e sono al secondo gradino della piramide delle competenze, infatti sono specialistiche e differenti a seconda della professione che si andrà a svolgere.  Le hard skills rappresentano tutte le competenze tecnico-specialistiche “abilitanti” per ricoprire un determinato ruolo, ad esempio le competenze di ingegneria per un ingegnere e le competenze giuridiche per un avvocato. Queste competenze sono acquisibili con percorsi di formazione tradizionali, ad esempio un corso di laurea. Una precisazione è però necessaria: per hard skills non si intende conoscere i semplici concetti teorici, infatti nel mondo del lavoro è necessario padroneggiare la teoria ma allo stesso tempo è necessario applicarla ed implementarla nel quotidiano anche grazie all’utilizzo di strumenti operativi. In altri termini, è quindi necessario non solamente avere una buona conoscenza dei principi teorici, ma soprattutto saper utilizzare e “applicare” i principi teorici con efficacia per il proprio lavoro.  Tuttavia, le hard skills non sono solo quelle necessarie per una determinata professione, ma vi sono hard skills che sono sempre più richieste indipendentemente dalla tipologia di lavoro.  Una categoria di hard skills oramai indispensabile per tutti è quella delle competenze tecnologiche o digitali (anche chiamate digital skills), infatti è impensabile già per i professionisti di oggi non averle, figurarsi per quelli di domani! Le digital skills sono quindi quelle competenze che permettono al lavoratore di interfacciarsi con strumenti tecnologici tipici della sua professione. Le digital skills non sono tutte uguali, ma variano rispetto alla professione di volta in volta svolta (e rispetto alle hard skills richieste per quella professione).

 

  • Competenze Fusion (o Fusion Skills)
    Importantissime a partire dall’ultimo decennio ma ancora praticamente sconosciute, le fusion skills sono quelle competenze che permettono all’uomo di integrare il proprio lavoro con quello svolto dalle macchine. Le fusion skills non vanno tuttavia confuse con le digital skills: le digital skills riguardano il saper utilizzare gli applicativi tecnologici, le fusion skills sono invece, come dicevamo, un passo ulteriore! Infatti, le fusion skills non riguardano l’abilità di utilizzare una determinata tecnologia, bensì l’abilità di collaborare efficacemente con un tipo particolarissimo di tecnologia che non ha bisogno di essere “utilizzata”, ma con la quale bisogna “interfacciarsi”, ossia l’intelligenza artificiale. Le fusion skills sono le capacità di “interagire” efficacemente con l’intelligenza artificiale. Queste competenze sono posizionate all’ultimo gradino della piramide, poiché presuppongono sia le soft skills (quindi la capacità di comunicare con gli altri individui), che anche la padronanza delle competenze professionali (hard skill) un determinato settore.

 

Dove posso trovare più informazioni

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Ascolta l’esperienza di 5 top manager

Infine, vogliamo consigliarti anche l’esperienza diretta di 5 top manager che abbiamo intervistato per te, per discutere di quali saranno le competenze più richieste per i lavoratori di domani. Trovi le interviste nel podcast Dall’Università al Lavoro su Spotify! Ascoltalo subito!

Abbiamo intervistato:

  • Paola Bonomo Consigliere di amministrazione indipendente
  • Marilù Capparelli Legal Director Google Europa, Medio Oriente e Asia
  • Roberta Cocco Assessora alla Trasformazione digitale e ai Servizi civici del Comune di Milano
  • Mariangela Marseglia Country Manager Amazon.it e Amazon.es
  • Ersilia Vaudo Chief Diversity Officer della European Space Agency
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