Istruzione

Master in Italia: le statali attivano il 56% dei corsi, ma le telematiche raccolgono più iscritti

Dopo la laurea, molti studenti scelgono di proseguire il proprio percorso formativo con un master, sia per specializzarsi ulteriormente sia per rafforzare la propria posizione sul mercato del lavoro.

I master universitari rappresentano infatti uno dei principali strumenti di formazione post-laurea, con un’offerta sempre più ampia e differenziata per ambiti disciplinari e modalità didattiche. Ma quali università concentrano il maggior numero di iscritti e corsi in questo ambito?

Per rispondere abbiamo analizzato i dati ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sull’offerta di master universitari, considerando sia il numero di corsi attivati sia il totale degli iscritti per ateneo.

 

Gli atenei statali sono i protagonisti nell’offerta formativa…

Nell’ultimo anno accademico per cui sono disponibili i dati (2024/2025) il MUR ha censito 2.676 master universitari attivi in Italia. La quota maggiore è rappresentata dai master di primo livello, che sono 1.459, mentre i master di secondo livello si attestano a 1.217.

La maggior parte dei master è attivata da università statali, che concentrano il 56% dei corsi complessivi. Gli atenei non statali coprono il 23% dell’offerta, mentre le università telematiche si attestano al 21%.

La prevalenza delle statali diventa ancora più marcata se si guarda ai master di secondo livello, dove rappresentano il 68% dei corsi attivati. Nei master di primo livello, invece, il loro peso scende al 46%, lasciando maggiore spazio agli atenei non statali (25%) e telematici (29%).

Se si guarda ai singoli atenei, la classifica restituisce un quadro interessante.

  • L’università con il maggior numero di master attivati è infatti una telematica, Università “e-Campus” di Novedrate, che conta 233 corsi, concentrati in larga parte sul primo livello (ben 197), a fronte di una presenza più contenuta nel secondo livello.
  • Al secondo posto si colloca l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con 193 master complessivi e una distribuzione più equilibrata tra i due segmenti: 103 di primo livello e 90 di secondo livello.
  • Chiude il podio La Sapienza di Roma, con 150 corsi, caratterizzati però da un orientamento più marcato verso il secondo livello, che rappresenta 106 master sul totale.

 

…ma le telematiche dominano per iscritti

Se l’analisi dell’offerta ci dice dove si concentra il numero di corsi, è osservando la domanda che possiamo capire dove si indirizzano effettivamente gli studenti. Sono quasi 96mila gli studenti iscritti a un master universitario nel 2024/2025. Di questi, circa 60 mila frequentano un master di primo livello, mentre 36 mila sono iscritti a un master di secondo livello.

C’è però un dato che cambia prospettiva e racconta una storia diversa rispetto a quella dell’offerta. Se per numero di corsi attivati sono le università statali a guidare il sistema dei master, quando si guarda agli iscritti il primato passa alle telematiche, che nell’ultimo anno accademico raccolgono circa 43 mila studenti, contro i 32 mila delle statali e i 21 mila delle non statali.

Il primato delle telematiche emerge con più forza a livello di ateneo. Le prime tre università per numero di iscritti ai master sono infatti tutte telematiche: e-Campus guida la classifica con circa 18 mila iscritti, seguita da Pegaso con 12 mila e da UNITELMA con 6.603. La prima università non telematica è la Saint Camillus International University of Health Sciences di Roma, che conta 5.892 iscritti.

 

Fonte: Elaborazione Osservatorio Talents Venture su dati MUR.

#In Evidenza

Cosa ci dicono le scelte di assunzione di Anthropic?

I nostri ultimi articoli

Ogni mese,
un dato

Lo trovi nelle nostre newsletter, create per aggiornarti su istruzione e mondo del lavoro

newsletter mockup tv16226