Istruzione

Le università più grandi d’Italia: solo La Sapienza e Pegaso superano i 100mila iscritti

Il sistema universitario italiano è composto da atenei con dimensioni molto diverse tra loro. Alcuni sono così grandi da concentrare una quota molto ampia della popolazione universitaria. Ma quali sono quelli con il maggior numero di iscritti?Abbiamo analizzato i dati ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sugli iscritti per ateneo, ordinando le università in base al totale degli studenti registrati nell’ultimo anno disponibile (2024/2025).

Quattro studenti su cinque sono iscritti a università statali

Prima di confrontare le università, è utile capire come è strutturato il sistema. Gli atenei italiani si dividono infatti in tre grandi categorie: università statali, università non statali (spesso chiamate anche “libere”) e università telematiche. La maggior parte degli studenti è iscritta in un’università statale, che concentra circa il 78% della popolazione universitaria complessiva.

Una quota più ridotta frequenta invece le università telematiche, che raccolgono circa il 15% degli iscritti, mentre gli atenei non statali rappresentano una parte ancora più piccola, con circa il 6% degli studenti.

 

Due atenei sopra i 100mila: La Sapienza e Pegaso

Quando si guarda alla dimensione degli atenei, emergono subito due casi fuori scala. Solo due università in Italia superano infatti la soglia dei 100 mila iscritti, e una di queste è un’università telematica. L’ateneo più grande in assoluto è Roma La Sapienza, che conta circa 112 mila studenti. Al secondo posto si trova invece Napoli Pegaso, università telematica che raggiunge 109 mila iscritti.

Subito dopo compaiono alcune delle grandi università storiche italiane. Bologna completa il podio con circa 85 mila iscritti, seguita da altri grandi atenei statali come Torino (79mila), Padova (72mila) e Napoli Federico II (72mila), che si collocano tra le università con la popolazione studentesca più ampia del Paese.

Se consideriamo solo questi sei atenei (gli unici che superano i 70mila iscritti), emerge anche un forte effetto di concentrazione: da soli raccolgono circa il 26% di tutti gli studenti universitari italiani. In altre parole, più di uno studente su quattro è iscritto in uno di questi grandi atenei.

Tra le non statali, la Cattolica prima con distacco

La classifica cambia se si guarda solo alle università non statali. In questo caso il primo posto è occupato da Milano Cattolica, che con circa 42 mila iscritti è di gran lunga l’ateneo non statale più grande del Paese. Il distacco rispetto agli altri è netto: al secondo posto si trova Milano Bocconi, con circa 14 mila studenti. Completa il podio Roma Luiss, che conta circa 12 mila iscritti.

Pegaso, Mercatorum e e-Campus: il podio delle telematiche

Anche tra le università telematiche emergono alcuni atenei con numeri molto elevati. Oltre alla già citata Napoli Pegaso, che supera i 100 mila iscritti, il secondo posto tra le telematiche è occupato da Roma Mercatorum, con circa 65 mila studenti. Completa il podio Novedrate e-Campus, che conta circa 50 mila iscritti, confermando il peso crescente di questo segmento nel panorama universitario italiano.

 

 

Fonte: Elaborazione Osservatorio Talents Venture su dati MUR.

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