Istruzione

Studenti internazionali nelle università italiane: oltre un terzo si concentra in cinque atenei

L’internazionalizzazione è una delle caratteristiche chiave di un’università. La presenza di studenti arrivati dall’estero è infatti uno degli indicatori più utilizzati per misurare quanto un ateneo sia aperto e attrattivo a livello internazionale. Ma quali università italiane registrano le quote più alte di studenti internazionali sul totale degli iscritti?

Per rispondere abbiamo analizzato i dataset del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sugli studenti iscritti. Nei dati ufficiali, uno studente è considerato “internazionale” se ha conseguito il diploma di scuola secondaria all’estero.

Cinque atenei raccolgono uno studente internazionale su tre

Nell’ultimo anno accademico per cui sono disponibili i dati (2024/2025), gli studenti classificati come internazionali sono 103.182. La loro distribuzione però è tutt’altro che uniforme: oltre un terzo del totale (36%) è iscritto in soli cinque atenei.

L’ateneo con il maggior numero di studenti internazionali è l’Università di Bologna, che ne conta 8.136. Seguono il Politecnico di Milano con 7.862 iscritti e La Sapienza di Roma, che registra 7.507 studenti internazionali.

Il Politecnico di Torino conta 7.358 iscritti internazionali, mentre l’Università di Padova ne registra 6.323, completando il gruppo degli atenei con il numero più alto di studenti provenienti dall’estero. Guardando a questi cinque atenei emergono anche due elementi interessanti:

  • tre università su cinque si trovano nel Nord Italia (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Padova);
  • due sono politecnici, segnale della forte attrattività internazionale delle discipline tecnico-scientifiche.

Dimensione ≠ internazionalizzazione

La classifica cambia se guardiamo alla quota di studenti internazionali sul totale degli iscritti. A livello di sistema universitario, gli studenti internazionali rappresentano circa il 5% degli iscritti. In alcuni atenei, però, la loro presenza è molto più elevata. Al primo posto si trova l’Università per Stranieri di Perugia, dove quasi uno studente su due (48%) ha conseguito il diploma di scuola secondaria all’estero.

Subito dopo compaiono due atenei lombardi: Milano Bocconi, dove gli studenti internazionali rappresentano il 26% degli iscritti, e Humanitas University, che registra una quota del 23%. Questo conferma che dimensione e internazionalizzazione non coincidono necessariamente.
Molti degli atenei con le quote più alte di studenti internazionali non sono infatti tra i più grandi del Paese.

Tra le università con il maggior numero di iscritti viste in precedenza, ad esempio, sono i due politecnici a registrare le percentuali più elevate: al Politecnico di Torino gli studenti internazionali rappresentano circa il 21% degli iscritti, mentre al Politecnico di Milano raggiungono il 16%.

Da dove arrivano gli studenti internazionali nelle università italiane?

Guardando alla provenienza geografica emerge che la quota più ampia arriva dall’Asia, che rappresenta circa il 42% degli studenti internazionali. Seguono gli studenti provenienti dall’Europa, pari a circa il 32% del totale. Le altre aree del mondo hanno invece un peso più contenuto. Per approfondire abbiamo analizzato i dati osservando, per ogni università, quali sono le comunità nazionali più numerose tra gli studenti internazionali. In alcuni casi emergono concentrazioni molto forti di studenti provenienti dallo stesso Paese all’interno di un singolo ateneo. Le presenze più numerose si trovano nei politecnici del Nord. Al Politecnico di Torino risultano iscritti 1.977 studenti con diploma conseguito in Iran e 1.761 provenienti dalla Turchia. Al Politecnico di Milano si registra invece una delle comunità nazionali più grandi presenti in un singolo ateneo italiano: 1.580 studenti con diploma conseguito in Cina.

Fonte: Elaborazione Osservatorio Talents Venture su dati MUR.

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