Istruzione

Accesso libero all’università: due corsi di laurea su tre non prevedono numero programmato

Non tutti i corsi di laurea prevedono un numero programmato. In un sistema universitario articolato come quello italiano, le modalità di accesso variano in modo significativo tra discipline, atenei e livelli di studio. Ma quali classi di laurea presentano l’offerta più ampia di corsi senza numero chiuso?

Abbiamo analizzato i dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sull’offerta formativa, classificando i corsi per tipologia di accesso e aggregandoli per classe di laurea per individuare quelle con il maggior numero di corsi non programmati.

 

Due percorsi su tre sono ad accesso libero

Un primo elemento emerge con chiarezza: l’accesso libero rappresenta oggi la modalità prevalente nel sistema universitario italiano. I corsi senza numero programmato sono 3.592 e costituiscono il 62% dell’intera offerta formativa nazionale. In altre parole, quasi due percorsi su tre non prevedono una selezione in ingresso.

 

L’area Scientifica, prima per numero di corsi…

Se guardiamo alla distribuzione per gruppo disciplinare, è l’area Scientifica a distinguersi per ampiezza dell’offerta ad accesso libero. I corsi senza numero programmato sono 687 e rappresentano il 78% dei percorsi afferenti a questo ambito.

Subito dopo l’area Scientifica, per numerosità di corsi ad accesso libero, si colloca il gruppo Ingegneria industriale e dell’informazione, con 528 corsi, pari al 75% dell’offerta del settore. A seguire troviamo il gruppo Economico, che conta 431 corsi senza numero programmato e un’incidenza del 72% sul totale dei percorsi afferenti.

 

…ma sono i gruppi letterario-umanistico e giuridico quelli a maggiore incidenza

C’è però un elemento che arricchisce la lettura del dato. Se l’area Scientifica primeggia per numerosità assoluta di corsi ad accesso libero, sono i gruppi Letterario-Umanistico e Giuridico a registrare la maggiore incidenza percentuale. In entrambi i casi, il 92% dei corsi è senza numero programmato.

All’estremo opposto si collocano il gruppo Medico-Sanitario e Farmaceutico, dove l’accesso libero riguarda l’8% dei corsi, e il gruppo Psicologico, con un’incidenza del 27%.

 

La maggiore diffusione di corsi ad accesso libero è in Scienze economico-aziendali

Restringendo ulteriormente l’analisi e passando dal livello dei gruppi disciplinari a quello delle singole classi di laurea, emergono nuove differenze. Nella classifica delle prime dieci classi per numero di corsi ad accesso libero, la LM-77 in Scienze economico-aziendali si colloca al primo posto con 140 corsi, con un distacco significativo rispetto alle altre classi.

Al secondo e terzo posto troviamo invece due lauree triennali in Ingegneria: Ingegneria industriale (L-09, 102 corsi) e Ingegneria dell’informazione (L-08, 87 corsi).

 

Per alcune classi non esiste accesso programmato

Infine, osservando non solo la numerosità assoluta ma anche l’incidenza dell’accesso libero all’interno di ciascuna classe, emerge un ulteriore livello di analisi. Le classi con il 100% dei corsi senza numero programmato sono 18, su un totale di 161 classi di laurea presenti nell’offerta formativa.

Solo quattro di queste superano la soglia dei dieci corsi attivi a livello nazionale. Si tratta della LM-02 in Archeologia, della LM-39 in Linguistica, della LM-71 in Scienze e tecnologie della chimica industriale e della LM-07 in Biotecnologie agrarie.

 

Fonte: Elaborazione Osservatorio Talents Venture su dati MUR.

 

 

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