Quanto tempo resta online un annuncio di lavoro? Abbiamo analizzato un milione di annunci pubblicati su LinkedIn in Italia nel 2025. La durata media è di 26 giorni.
Ma dietro la media si nascondono ritmi molto diversi:
- Le agenzie per il lavoro chiudono le posizioni prima delle altre imprese;
- Gli annunci per ingegneri, profili tech e infermieri restano aperti più a lungo a causa delle difficoltà di reperimento delle imprese, mentre gli annunci per professionisti del marketing, della contabilità e dell’amministrazione si coprono in fretta;
- Nelle regioni del Mezzogiorno, con mercati meno dinamici, le posizioni tendono a rimanere aperte molto a lungo.
La durata degli annunci online è un indice molto interessante per due categorie di attori:
- Coloro che studiano le politiche del lavoro, per misurare gli impatti delle decisioni di policy sul dinamismo del nostro mercato;
- Coloro che si occupano di reclutamento nelle imprese, per verificare le performance delle proprie attività di recruting.
Nella Nota precedente abbiamo guardato dentro le promesse che le grandi aziende fanno a chi si laurea: tre offerte su quattro portano a un tirocinio, e la competizione si concentra su pochi profili, per i quali serve muoversi in fretta e mettere sul piatto una proposta attraente. Da lì è nata una nuova domanda: se guardiamo tutti gli annunci pubblicati su LinkedIn in Italia, quanto tempo ci mettono le aziende a trovare i candidati?
L’idea che abbiamo seguito è questa. Il tempo in cui un annuncio resta online può essere un buon indicatore della difficoltà di reclutamento delle imprese. Se un annuncio resta pubblico a lungo, la posizione è probabilmente difficile da coprire. Se viene rimosso in fretta, ciò può essere un segnale di buona risposta del mercato. E se questa relazione trova riscontro nei dati – pur affermando come fatto in passato che una semplice newsletter non può avere pretesa di scientificità – l’analisi della durata degli annunci può offrire un interessante termometro in tempo reale di dove la domanda di lavoro fatica a incontrare l’offerta.
Nel 2025 un annuncio resta online in media 26 giorni: quattro in meno rispetto al 2024
Andiamo sui numeri e partiamo dal dato più generale. Abbiamo analizzato 963mila annunci di lavoro pubblicati su LinkedIn nel 2025 e 1,31 milioni pubblicati nel 2024.
La durata media degli annunci di lavoro pubblicati nel 2025 è stata di 26 giorni. Nel 2024 era stata più lunga – pari a 30 giorni. Anche le mediane raccontano lo stesso movimento: si è passati da una durata mediana di 29 giorni nel 2024 a 27 nel 2025.
Tuttavia, è interessante andare oltre media e mediana per vedere come si distribuiscono gli annunci di lavoro per numero di giorni in cui sono rimasti attivi.
| Durata dell’annuncio (giorni) |
% annunci sul totale (2025) |
% annunci sul totale (2024) |
Variazione in p.p. |
|---|---|---|---|
| 0-9 | 20,9% | 18,4% | +2,5 p.p. |
| 10-19 | 15,5% | 17,5% | -2,0 p.p. |
| 20-29 | 19,4% | 15,0% | +4,4 p.p. |
| 30-39 | 29,6% | 28,1% | +1,5 p.p. |
| 40 e oltre | 14,6% | 20,9% | -6,3 p.p. |
Tabella 1. Distribuzione degli annunci per durata di permanenza online (quota sul totale).
Fonte: elaborazione L’Osservatorio Talents Venture su dati Revelio Labs (LinkedIn)
Emerge una fascia dominante: nel 2025 quasi un annuncio su tre (29,6%) si è chiuso tra i 30 e i 39 giorni. Ma attenzione: una parte altrettanto notevole delle posizioni dura pochissimo: il 20,9% degli annunci si è chiuso entro i primi nove giorni, con un rilevante incremento di questi annunci “toccata e fuga” rispetto all’anno precedente (nel 2024 erano stati il 18,4%) (Tab. 1).
E, coerentemente, in risposta a un aumento degli annunci “toccata e fuga” sono diminuiti gli annunci a lunghissima durata: nel 2024 gli annunci che rimanevano aperti oltre i 40 giorni erano il 20,9%; sono diventati il 14,6% nel 2025, oltre sei punti percentuali in meno.
Agenzie e imprese non lavorano allo stesso ritmo: due giorni di differenza
I numeri, letti finora come un blocco unico, nascondono però un dettaglio interno rilevante: su LinkedIn esistono due tipologie di attori che, nel pubblicare annunci, operano con logiche diverse. Da un lato ci sono le agenzie per il lavoro (APL), che nel 2025 hanno pubblicato il 34% degli annunci; dall’altro, le imprese che assumono direttamente e che hanno pubblicato il restante 66%.
Gli annunci delle agenzie durano meno. Nel 2025 un’agenzia ha impiegato in media 25 giorni per chiudere un annuncio (mediana 25), due in meno rispetto ai 27 delle imprese (mediana 29). Uno scarto analogo si osservava già nel 2024, quando entrambe le categorie di attori erano meno rapide a chiudere le posizioni (le agenzie chiudevano in 29 giorni, contro i 31 delle altre imprese).
Questa differenza di tempestività ha due spiegazioni plausibili. La prima è organizzativa: l’agenzia gestisce in parallelo molte ricerche per clienti diversi e tende a rimuovere l’annuncio appena ha selezionato i candidati da presentare, mentre l’impresa può essere meno reattiva nella rimozione, tenendo l’annuncio aperto fino all’individuazione vera e propria del candidato. La seconda riguarda la centralità del processo: per un’agenzia il reclutamento è il core business e cattura un’attenzione molto elevata, mentre nelle altre aziende la selezione si diluisce tra molte altre attività.
I dati in Tabella 2 confermano la lettura. Quasi un annuncio su quattro delle APL si chiude entro i primi nove giorni (23,5%), contro il 19,5% delle altre imprese. E nella coda lunga oltre i 40 giorni resta appena un annuncio su dieci delle agenzie (11,0%), contro il 16,5% delle altre imprese (Tab. 2).
| Durata dell’annuncio (giorni) |
% sul totale degli annunci pubblicati da APL (2025) |
% sul totale degli annunci pubblicati da altre imprese (2025) |
|---|---|---|
| 0-9 | 23,5% | 19,5% |
| 10 – 19 | 16,5% | 14,9% |
| 20-29 | 22,4% | 17,9% |
| 30-39 | 26,7% | 31,1% |
| 40 e oltre | 11,0% | 16,5% |
Tabella 2. Distribuzione degli annunci per durata di permanenza online (quota sul totale), per tipologia di organizzazione pubblicante.
Fonte: elaborazione L’Osservatorio Talents Venture su dati Revelio Labs (LinkedIn).
Le professioni difficili da coprire: ingegneri delle rinnovabili, audit, infermieri
Ma quali sono le figure professionali per cui gli annunci tendono a rimanere aperti più a lungo? Tra le figure per cui registriamo le durate più elevate appaiono gli ingegneri esperti in energie rinnovabili, gli esperti di audit e compliance, gli addetti alle vendite e al retail al dettaglio, gli ingegneri generici, gli analisti finanziari e gli infermieri . Queste figure sono, in effetti, note per essere di difficile reperimento delle imprese e la durata prolungata degli annunci segnala una maggiore difficoltà delle imprese a coprire la posizione (Tab. 3).
All’estremo opposto troviamo le professioni per cui gli annunci si chiudono più in fretta (sotto i 25 giorni), quasi tutte legate a marketing, attività amministrative e risorse umane. Qui l’offerta di candidati appare coprire la domanda con facilità relativamente maggiore (Tab. 3).
| Prime dieci figure per durata di pubblicazione dell’annuncio più lunga (2025) | Prime dieci figure per durata di pubblicazione dell’annuncio più breve (2025) | ||
|---|---|---|---|
| Ruolo | Durata media dell’annuncio (giorni) | Ruolo | Durata media dell’annuncio (giorni) |
| Renewable Energy Engineer | 31,7 | Marketing Coordinator | 23,0 |
| Law Enforcement Officer | 30,1 | Administrative Assistant | 23,1 |
| Patient Care Nurse | 28,4 | HR Coordinator | 23,6 |
| Retail Sales Associate | 28,2 | Corporate Attorney | 23,9 |
| Financial Analyst | 28,0 | Logistics Coordinator | 24,0 |
| Teacher | 27,8 | Accounting | 24,1 |
| Compliance Auditor | 27,7 | Office Assistant | 24,1 |
| Engineer | 27,1 | Recruiter | 24,3 |
| Sales Representative | 27,1 | Digital Designer | 24,9 |
| Change Consultant | 27,1 | Supply Chain Analyst | 24,9 |
Tabella 3. Primi dieci ruoli a cui sono associati gli annunci con durata di pubblicazione più lunga e più breve nel 2025. Fonte: elaborazione L’Osservatorio Talents Venture su dati Revelio Labs (LinkedIn).
Nota: sono esclusi i ruoli per cui sono stati pubblicati meno di 100 annunci nel periodo considerato.
Un esercizio simile a quello appena svolto, può essere compiuto per capire, a prescindere dalle figure professionali più ricercate, quali siano le competenze la cui domanda di lavoro sia associata ad annunci più “duraturi”, e quali ad annunci chiusi più facilmente.
Tra le competenze, quelle a cui è associata la durata più breve (e quindi la più minore difficoltà di reperimento delle imprese) sono la scrittura freelance, la preparazione di contenuti online e le conoscenze di marketing (Tab. 4).
Le competenze che tengono l’annuncio acceso più a lungo sono invece quasi tutte ingegneristiche, legate a linguaggi e ambienti di programmazione: i sistemi Debian Linux arrivano a 39,2 giorni, Ubuntu Server a 38,9, lo sviluppo open source a 36,7. Tra la competenza più rapida da trovare (freelance writer) e la più lenta corrono quasi 22 giorni. Questo è il segnale del fatto che la scarsa capacità del mercato del lavoro di soddisfare una certa domanda si manifesta soprattutto quando si parla di competenze tecniche legate al mondo tech (Tab. 4).
| Prime dieci competenze per durata di pubblicazione dell’annuncio più lunga (2025) | Prime dieci competenze per durata di pubblicazione dell’annuncio più breve (2025) | ||
|---|---|---|---|
| Competenza | Durata media dell’annuncio (giorni) | Competenza | Durata media dell’annuncio (giorni) |
| Debian Linux | 39,2 | Freelance Writer | 17,5 |
| Ubuntu Server | 38,9 | Marketing Communications Planning | 19,9 |
| Environmental Engineering | 37,4 | Computerized Maintenance Management System | 20,3 |
| Open Source Development | 36,6 | Online Content Creation | 21 |
| FMEA | 35,9 | Content | 22,5 |
| Site Management | 35 | Tutoring | 23,4 |
| Software Engineering Practices | 34,7 | Doubleclick Digital Marketing | 24,2 |
| Linux Development | 34,3 | Digital Marketing | 24,2 |
| C | 34 | Graphic Design | 24,6 |
| Software Engineering 2004 | 33,9 | Technology Stack | 25,2 |
Tabella 4. Prime dieci competenze a cui sono associati gli annunci con durata di pubblicazione più lunga e più breve nel 2025.
Fonte: elaborazione L’Osservatorio Talents Venture su dati Revelio Labs (LinkedIn).
Nota: sono escluse le competenze che compaiono in meno di 1.000 annunci nel periodo considerato
La geografia del reclutamento: al Sud e nelle isole gli annunci restano accesi più a lungo
La “durata della vita” di una job offer cambia nei diversi territori del Paese? In effetti sì: la regione in cui gli annunci restano online più a lungo è la Sardegna (29,9 giorni), seguita da Valle d’Aosta (29,5), Molise (28,8), Calabria (28,5) e Basilicata (28,4). Sono in larga parte regioni con mercati del lavoro più piccoli, meno dinamici e bacini di candidati più ristretti: trovare il profilo giusto richiede più tempo. Le regioni più dinamiche sono invece Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte, tutte sotto i 26 giorni (Fig. 1).

Tre cose da portare a casa (e per chi disegna le politiche del lavoro)
La durata degli annunci come termometro del mercato del lavoro
Torniamo all’idea da cui siamo partiti. All’inizio di questa Nota avevamo avanzato un’ipotesi: il tempo in cui un annuncio resta online può raccontarci quanto il mercato del lavoro è reattivo e dove le imprese faticano a trovare le persone che cercano. I dati ci hanno dato tre conferme.
- La prima arriva dalle professioni. Le figure per cui l’annuncio si allunga di più sono quelle ingegneristiche (dagli ingegneri esperti in energie rinnovabili agli ingegneri generici) e quelle di area commerciale e finanziaria. Quando la durata degli annunci si allunga, per queste professioni, il mercato del lavoro segnala di non riuscire a coprire tempestivamente la domanda delle imprese.
- La seconda conferma è arrivata dalle analisi svolte sulle competenze. Abbiamo rilevato che per gli annunci di lavoro destinati a reclutare competenze legate allo sviluppo software e ai linguaggi di programmazione la durata degli annunci si protrae significativamente. È il segnale che le imprese faticano a individuare proprio queste competenze sul mercato, e che la scarsità si gioca più sul saper fare specifico che sul titolo di ruolo.
- La terza conferma viene dall’analisi svolta a livello territoriale. Dove il mercato è più lento, con una minore densità di lavoratori e un dinamismo più basso, la durata degli annunci si allunga in modo significativo. Le regioni meno popolose e meno dinamiche del Paese sono quelle in cui le posizioni restano aperte più a lungo.
La durata di un annuncio è quindi un buon termometro della reattività del mercato e della difficoltà delle imprese nel reperimento di persone e competenze, e può diventare uno strumento di lavoro immediatamente operativo (almeno) per due categorie di attori.
- Per chi studia il mercato del lavoro e disegna le politiche pubbliche, la durata degli annunci offre un termometro continuo del dinamismo del mercato. Permette di osservare, mese dopo mese, dove la domanda fatica a incontrare l’offerta e di misurare se e quanto gli interventi sul mercato del lavoro – incentivi, percorsi formativi, politiche attive – stiano effettivamente spostando l’ago, prima ancora che lo dicano le statistiche ufficiali.
- Per chi si occupa di reclutamento nelle imprese, lo stesso indice diventa un metro di confronto e di valutazione delle performance delle proprie selezioni.
Nota metodologica
L’analisi si basa sugli annunci di lavoro pubblicati su LinkedIn in Italia nel 2024 e nel 2025.
La variabile oggetto di studio è la durata di permanenza online dell’annuncio, calcolata come differenza in giorni tra la data di rimozione e la data di pubblicazione.
In fase di pulizia del dataset sono stati esclusi gli annunci privi dell’organizzazione pubblicante, gli annunci privi della data di rimozione e gli annunci duplicati, identificati come annunci che, all’interno del medesimo trimestre, presentano identica descrizione e identica città di riferimento. A causa di queste scelte utili a produrre risultati affidabili, i valori di annunci riportati in questa nota possono essere diversi da quelli riportati da altre fonti che non adottano la stessa metodologia.
Nella sezione “Nel 2025 un annuncio resta online in media 26 giorni: quattro in meno rispetto al 2024” dell’analisi, è stata messa in evidenza una diminuzione degli annunci a lunghissima durata rispetto al 2024. Il calo della durata media coincide con un calo del numero complessivo di annunci (da 1,3 milioni a 963 mila). Non possiamo escludere che parte dello spostamento dipenda da cambiamenti nelle politiche di pubblicazione e rimozione di LinkedIn nel periodo.
Le statistiche disaggregate per figura professionale e per competenza sono calcolate applicando una soglia minima di numerosità, pari rispettivamente a 100 di aziende e APL e a 1.000 annunci nel periodo considerato, al fine di contenere la variabilità delle medie stimate su gruppi a bassa numerosità.
Si segnalano due cautele interpretative: la rimozione di un annuncio non implica necessariamente l’avvenuta assunzione, per cui la durata è da intendersi come proxy della difficoltà di reperimento e non come misura diretta dei tempi di selezione; il campione, limitato agli annunci LinkedIn, non è rappresentativo dell’intero mercato del lavoro italiano.
Per ulteriori dettagli metodologici scrivere a info@talentsventure.com.