Costo dell’università, studiare diventa sempre più un privilegio

By: Paolo0 comments

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L’Osservatorio Talents Venture, ha analizzato la situazione del costo dell’Università in Italia

Trovate lo studio completo qui “Studiare diventa sempre più un privilegio: una panoramica dei costi relativi all’Università in Italia” (Gennaio 2020).

Nell’ultimo anno gli studenti universitari hanno visto aumentare le loro rette medie annue da € 1.584 a € 1.741 (+10%). Inoltre, confrontando i numeri italiani con quelli europei, emerge che l’Italia è, tra i paesi del Vecchio Continente con le più elevate tasse universitarie.
In un contesto in cui gli investimenti pubblici in istruzione continuano a diminuire è cruciale educare le famiglie a comprendere l’importanza dell’investimento in istruzione. Infatti, il budget destinato dalle famiglie italiane all’istruzione universitaria è ancora troppo contenuto e vi è inoltre una differenza sostanziale nella spesa in istruzione tra le famiglie italiane in termini geografici, reddituali e per titoli di studi.
Questo studio ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’investimento in istruzione tra le famiglie, educandole ad una scelta consapevole e fornendo loro gli strumenti necessari affinché ciò accada.

 

L’aumento del costo dell’Università: + 10% rispetto allo scorso anno

Nell’ultimo anno la contribuzione studentesca1 media degli studenti universitari paganti è aumentata del 10%, passando da € 1.584 a € 1.741. In media, negli atenei pubblici (+9%) le tasse sono cresciute più che negli atenei privati (+5%). Dal punto di vista geografico, come mostrato nel grafico, se al Nord (+4%) e al Centro (+3%) l’investimento economico richiesto agli studenti è stato contenuto, sono le università del Sud e delle Isole ad aver visto aumentare maggiormente le proprie rette (+8%).

Allargando lo sguardo sul continente europeo, l’Italia si guadagna le (non invidiabili) prime posizioni tra gli altri Paesi europei per costo dell’università. Secondo Eurydice, solamente Irlanda, Paesi Bassi ed Ungheria possono vantare rette universitarie più elevate per il primo ciclo di studi.
Sempre secondo Eurydice, l’Italia associa inoltre ad alte tasse universitarie e una scarsa offerta borse di studio (circa 10% degli iscritti). Per fare un confronto, in Francia, Spagna e Germania la percentuale di studenti che ottengono una borsa di studio è rispettivamente del 39%, 30% e 25%.

 

Ma chi sono le famiglie che investono in istruzione?

Considerando i servizi non essenziali, la spesa stanziata dalle famiglie italiane per istruzione universitaria vale solamente lo 1,86%. Per fare un confronto, rispetto alla media nazionale, la spesa per bevande alcoliche e tabacchi è stata pari al 5,42% (oltre 4 volte in più).

Quanto spendono le famiglie italiane per l’istruzione dei loro figli? Quali sono le differenze regionali nei consumi in istruzione?

Trovate le risposte a queste domande nello studio completo qui “Studiare diventa sempre più un privilegio: una panoramica dei costi relativi all’Università in Italia“.

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